En Attendant Pierrot

Spettacolo di Teatro di Burattini della Commedia dell’Arte Veneta per giovani e adulti

Compagnia: Otto Mani Diver Genti
Cooproduzione: Paolo Papparotto  Burattinaio e L'Aprisogni
Regia: vicendevole
Carattere dello spettacolo: commedia esistenziale parodistica e straniata
per burattini della Commedia dell’Arte Veneta liberissimamente ispirata ad “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.
burattini a guanto tradizionali su baracca.
Durata dello spettacolo: 1 ora circa
Tecnica: burattini a guanto della Commedia dell’Arte veneta su baracca “architettonica”
Baracca, scenografia e oggetti di scena: Paolo Saldari con la collaborazione di Cristina Cason
Burattini: L'Aprisogni
Animatori: Paolo Papparotto, Paolo Saldari, Cristina Cason, Cristina Marin
 
Esigenze tecniche: spazio sul piano m. 6x6; altezza minima m. 3; 2 Kw; 220 volt; buio  indispensabile; pubblico a sedere ad almeno m. 3 di distanza; montaggio 2,30 ore, smontaggio 2 ore
SINOSSI:
Cosa accade in "Aspettando Godot"?
Due attendono qualcuno che non arriverà.
Dell'indiscutibilmente più famosa creazione di Beckett tutti sanno almeno questo. Noi, dopo ben tre (faticose...) letture di quel testo irto, intellettuale, asfissiante, autisticamente poetico, siamo stati catturati da una fascinazione.
Ci è venuto spontaneo di ripensarlo "sincretizzato" con Arlecchino, Brighella e le altre maschere. Non solo perché queste sono il nostro pane quotidiano (in senso figurato ed anche proprio), ma anche perché Vladimiro ed Estragone ci si sono sovrapposti in tutta tranquillità ai due Zanni e da Pozzo è emerso un rintronato Pantalone in singolare relazione con Colombina.
La struttura del nostro canovaccio e la storia che ne sono conseguiti risultano, in filigrana, assolutamente coincidenti al testo di Beckett. Cambiano i toni, i colori, l’alfabeto: ovvio, in onore dei Burattini, portatori delle loro sacrosante esigenze, diverse da quelle degli attori.
Lo spassoso è che questa idea ci è scaturita all'unisono: in ambedue le Compagnie della "joint-venture" si sono fatte strada (separatamente) la stessa lettura e la medesima possibile rilettura.
La prospettiva di lavorare insieme a questo progetto ci ha subito entusiasmato. Ciò che abbiamo realizzato ci ha divertito.
Presentiamo questa nostra creatura nata, osiamo pensare, con lo stesso carattere straniante e salace che aveva, a sua volta, animato Beckett.
 
 
 
 
PERSONAGGI IN ORDINE DI APPARIZIONE (o quasi):
 
Estragone: Arlecchino
Vladimiro: Brighella
Pozzo: Pantalone
Lucky: Colombina
 
E con la partecipazione straordinaria de:
il Diavolo, la strega Rosegaramarri, il Dottor Balanzone, il Cane
FOTO DELLO SPETTACOLO
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DICONO DELLO SPETTACOLO
Tratto dal sito Eolo-ragazzi.
 
Gorizia venerdì 13 ottobre 2006, ore 18.30 
Auditorium della Cultura Friulana.
Otto Mani Diver Genti (Treviso) En attendant Pierrot di e con Cristina Cason, Cristina Marin, Paolo Paparotto, Paolo Saldari coproduzione Paolo Papparotto Burattinaio e L’Aprisogni prima assoluta. 

Lo spettacolo “sincronizza” il testo di Aspettando Godot con la tradizione delle maschere della Commedia dell’Arte. Così Vladimiro ed Estragone diventano Arlecchino e Brighella, due zanni irriverenti e affamati, Pozzo un rintronato pantalone e Lucky una Colombina sadomaso al guinzaglio. L’atteso Godot può chiamarsi Pierrot. Uno spettacolo divertente e divertito, ricco di spunti di riflessione metateatrale. Pur rispettando caratteri e specificità dei tipi tradizionali, il canovaccio costruito per questi burattini a guanto mostra in filigrana una precisa coincidenza con la drammaturgia beckettiana ed è animato dallo stesso spirito straniante e salace dell’autore irlandese. La compagnia Otto Mani Diver Genti vede riunirsi due formazioni della Marca Trevigiana, quella di Paolo Paparotto Burattinaio e L’Aprisogni. La prima ha prodotto decine di spettacoli visti nei principali festival nazionali e internazionali. Paparotto lavora con i burattini dal 1979. Specializzatosi nella tradizione veneta e nella Commedia dell’Arte, conduce da più di vent’anni un lavoro di recupero del carattere autentico delle maschere veneziane. Vincitore di importanti premi, ha fondato il Centro di Ricerca sul Teatro di Figure e l’associazione Casa di Arlecchino, un crogiuolo di talenti da cui proviene anche Cristina Marin. Dirige la scuola di Teatro dei Burattini di Ponzano (Tv). 
I fondatori de L’Aprisogni, Cristina Cason e Paolo Saldari, provengono entrambi dall’artigianato artistico: Cristina dal tessuto d’arte e Paolo dall’intaglio del legno. La compagnia è attiva dal 1992, prima con lavori di illustrazione, poi con spettacoli di burattini e di teatro di figura. Si occupa anche di didattica e formazione professionale.
 
 
Di grande interesse anche la prima assoluta di “En attendant Pierrot" di Otto Mani Diver Genti (Treviso) coproduzione Paolo Papparotto Burattinaio e L’Aprisogni .Lo spettacolo riesce nel miracolo di trasporre "Aspettando Godot" nella tradizione delle maschere della Commedia dell’Arte. Così Vladimiro ed Estragone aspettando Pierrot diventano Arlecchino e Brighella, due personaggi che hanno nell’irriverenza la loro forza e nella fame ovviamente la loro caratteristica prevalente. Fanno da contraltare un Pozzo nei panni di Pantalone e Lucky in quelli di Colombina sadomaso al guinzaglio... Uno spettacolo divertente che mette insieme nella sperimentazione due diverse compagnie, ricco anche di spunti di riflessione metateatrale...