"I Tre Porcellini"

Atto unico per burattini, narratrice-imbonitrice ed oggetti

 

Produzione: “L’APRISOGNI”

Di e Con: Cristina Cason e Paolo Saldari

Regia: Cristina Cason e Paolo Saldari

Allestimento: “L’APRISOGNI”

DURATA: 50 minuti circa

FASCIA D’ETÀ: da 4 a 100 anni

TECNICA: burattini a guanto in legno scolpito e dipinto, piccolo bunraku animato dai burattini, teatro con oggetti e narrazione

ESIGENZE TECNICHE: spazio sul piano m. 6x6; altezza minima m. 2,70; 4 Kw; 220 volt; buio consigliabile ma non indispensabile; auspicabile pedana h. 40-50 cm e pubblico ad almeno 3 metri

 

LA STORIA: Perché abbiamo scelto questa fiaba? Ecco perché... ci faceva gioco. Nei personaggi che si aggirano dentro e fuori baracca sono andati ad abitare caratteri, nevrosi, abilità e sconfitte che stanno nel paesaggio umano che ci circonda. E, a dire la verità, porcelli ed umani si somigliano.

Inizia lo spettacolo, ma una rumorosa signora si impossessa del palco con un carretto ed inizia a pubblicizzare la sua merce. POVERO BURATTINAIO! Non gli riesce di liberarsene: lei prima tenta di rifilare al pubblico i suoi “introvabili articoli”, poi i porcellini la coinvolgono nelle loro beghe e non la mollano più. Le casette sono sempre tre, ma rivestono

funzioni... come dire... diverse dalle originali. Il tenebroso lupo Malachia (il più schifoso che ci sia), incubo dei sogni porcelleschi, si scontra con la diabolica creatività di porcel Timoteo.

Alla fine dobbiamo fargli perfino da dentisti e da garanti dei suoi diritti.

Ma come va a finire?... Ma, BENE NATURALMENTE. Vedere per credere!

 

PERSONAGGI IN ORDINE DI APPARIZIONE:

CON L'INTERVENTO STRAORDINARIO DI:

CO-STARRING: